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Stampa Offset

 

Nel mondo della tipografia si sente spesso parlare di stampa digitale e stampa offset quando si fa riferimento a macchine che operano in tipografie medio-grandi. Per capire meglio di cosa stiamo parlando è importante partire dalla definizione tecnica dei due termini.

Con stampa digitale si intende quel sistema di stampa in cui l’immagine, elaborata digitalmente, è impressa sulla carta in modo diretto e indiretto.

Offset è invece quel “processo di stampa indiretto in cui l’immagine è trasferita dalla lastra alla carta attraverso un sistema di rulli”. Basato sulla tecnica di repulsione di liquidi, l’inchiostro viene trasferito dalla lastra sul caucciù e poi sul supporto cartaceo.

Passiamo ora ad analizzare le differenze.

 

Stampa Offset

Stampa digitale e offset a confronto

La stampa digitale avviene attraverso un meccanismo a tre cilindri. La differenza rispetto alla offset è che il cilindro matrice è realizzato digitalmente. Le particelle di inchiostro sono caricate elettricamente in un liquido e posizionate sulla lastra usando campi elettrici controllati. Ciò significa che è possibile cambiare l’immagine contenuta nella matrice ogni frazione di secondo. Fatto questo passaggio, l’immagine andrà in stampa.

La stampa offset è invece un metodo di stampa in grado di creare prodotti di alta qualità. Inoltre può adattarsi a prodotti grafici di varie dimensioni e stampare su carte speciali o a trama ruvida.

Sebbene anch’essa si serva di un meccanismo a tre cilindri, il suo funzionamento è diverso rispetto a quella digitale. Vediamo quali sono i passaggi chiave:

  • L’inchiostro, introdotto nel calamaio, passa al gruppo di macinazione formato da rulli che, con il loro moto rotativo, lo rendono più fluido. Alcuni di questi si muovono invece in modo trasversale. Il loro movimento rende uniforme la distribuzione dell’inchiostro sulla lastra di alluminio flessibile (primo cilindro), che costituisce la matrice dell’immagine inchiostrata.
  • L’immagine della matrice è trasferita dalla lastra al telo di caucciù (secondo cilindro). Questo riceve l’inchiostro e trasferisce la stampa sul foglio. Ciò è reso possibile dal terzo cilindro, chiamato anche di contropressione, che favorisce la corretta stampa dell’immagine.

Tipologie di stampa offset

La stampa litografica

 

Stampa Litografica Offset

 

Potremmo definire la stampa litografica come ‘antenata della offset’. Il motivo? Perché il sistema con cui oggi si producono gli stampati si basa proprio su un principio litografico.

Nata nel 1796 da un’idea di Senefelder, la si utilizza per stampare giornali e riviste o per le produzioni ad alta velocità. In questo processo l’inchiostro si trasferisce dal condotto che contiene quello di stampa sulla carta. Ecco in che modo:

  • L’inchiostro, rilasciato dal condotto dal rullo calamaio, passa al primo rullo distributore dal rullo conduttore. Quest’ultimo viene anche definito vibrante per il rapido movimento che compie andando avanti e indietro.
  • I rulli di distribuzione rilasciano uniformemente l’inchiostro. Il primo preleva lo dai rulli guida, mentre l’ultimo lo trasferisce ai rulli modulo.
  • I rulli di trasferimento lo distribuiscono tra quelli di assorbimento e quelli di rilascio. I rulli guida, invece, lo assorbono o lo rilasciano a seconda della posizione in cui si trovano.
  • La lastra di stampa lo trasferisce al cilindro offset e, dal cilindro di stampa, la carta viene pressata sull’offset. Infine si trasferisce l’inchiostro sulla carta e si forma l’immagina stampata.

La stampa rotativa 

 

Stampa Rotativa Offset

 

 

Per la stampa dei quotidiani, oltre alla litografica, fu utilizzata anche un’altro tipologia di offset: la rotativa. Inventata  da Richard March Hoe nel 1843, la contraddistingue la sua forma cilindrica in continua rotazione, che consente un elevato rendimento e tirature elevatissime.

Cuore pulsante del sistema è l’unità stampante costituita da due coppie di cilindri: uno portaforma e l’altro di pressione, tra cui passa il foglio di carta asciugato e piegato.

Uno è realizzato con lo stampo (caratteri, lettere, numeri, immagini ecc.), sporcato di inchiostro, che si desidera. L’altro con un grande foglio di carta arrotolato su cui sarà realizzata la stampa.

La stampa offset on demand

Stampa Offset Lythrone G40

 

Dal 1400 ai giorni nostri la stampa e i suoi processi hanno subito una netta evoluzione. Le macchine oggi utilizzate oltre ad essere tecnologicamente avanzate, prestano sempre più attenzione all’impatto ambientale. Un esempio di macchinario, per le sue elevate prestazioni e per la sua eco-compatibilità, è Komori Lithrone G40.

Dotata del sistema di controllo integrato KHS-AI, è in grado di di accelerare i tempi di produzione. Può inoltre effettuare tirature ridotte e produrre prodotti stampati diversi.

In linea con i suoi obiettivi aziendali, anche Tiburtini si è dotata di questo macchinario capace di soddisfare le richieste anche dei clienti più esigenti.